Cereali

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Questa categoria raccoglie cereali e granaglie nelle loro varie forme: frumento, riso, avena, orzo, segale, mais, miglio, sorgo e pseudocereali come quinoa, grano saraceno o amaranto, sia in versione integrale sia raffinata, insieme ai prodotti più comuni che se ne ricavano come farine, pane, pasta e cereali da prima colazione. Il profilo macronutrizionale è dominato da carboidrati complessi (60-75 g per ogni 100 g a secco), con un apporto moderato di proteine (7-14 g) e pochissimi grassi, salvo eccezioni come l'avena e il germe di mais. Spiccano per il contenuto di fibre, vitamine del gruppo B (tiamina, niacina, folato), vitamina E nelle versioni integrali, ferro, magnesio, fosforo, zinco e selenio. L'indice glicemico varia molto fra un riso bianco cotto, le gallette o l'avena istantanea (più alto) e fiocchi d'avena grossi, orzo perlato o bulgur (più basso). Si inseriscono bene in diete mediterranea, DASH, vegetariana e vegana; restano in gran parte fuori da keto e paleo stretta, e i cereali con glutine sono esclusi nei regimi celiaci.

Quali sono i cereali con più proteine?

Fra i grani comuni, il grano saraceno e la quinoa si aggirano sui 13-14 g di proteine per ogni 100 g a secco, e apportano un profilo di amminoacidi più completo rispetto agli altri. L'avena offre circa 13 g e l'amaranto vicino a 14 g, mentre il riso bianco si ferma a 6-7 g. Per questo gli pseudocereali sono spesso raccomandati nelle diete vegetali.

Quali cereali non contengono glutine?

Sono naturalmente senza glutine il riso, il mais, il miglio, il sorgo, il teff, il grano saraceno, la quinoa e l'amaranto. L'avena non contiene glutine all'origine, ma è spesso contaminata durante la lavorazione, per cui nelle diete celiache deve riportare la certificazione senza glutine. Frumento, farro, kamut, orzo e segale contengono invece glutine.

Qual è la differenza fra cereali integrali e raffinati?

Il chicco integrale conserva crusca e germe, il che mantiene le fibre (6-12 g per 100 g), le vitamine del gruppo B, il magnesio e gli antiossidanti. I raffinati perdono questi strati durante la macinatura e restano composti quasi esclusivamente da amido dell'endosperma, con meno fibre e micronutrienti. Questo si traduce anche in un indice glicemico più alto nelle versioni raffinate come riso bianco o farina 00.

Quali cereali hanno un indice glicemico basso?

L'orzo perlato (IG ~25-30), l'avena in fiocchi grossi (IG ~55), il grano saraceno (IG ~45-50) e il bulgur (IG ~46) sono considerati a IG basso o medio. All'estremo opposto, il riso bianco a grano corto, le gallette di riso e il mais soffiato superano IG 70. Il metodo di cottura e il grado di lavorazione influiscono tanto quanto la varietà del grano.

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