Bacche
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In questa sezione del catalogo trovi bacche fresche, congelate ed essiccate: fragole, lamponi, mirtilli azzurri, more, ribes nero e rosso, uva spina, mirtilli rossi, açaí e sambuco, fra le altre. Il profilo macronutrizionale è dominato dall'acqua e dai carboidrati (fra 5 e 15 g per 100 g, in buona parte come fruttosio), con pochissimi grassi, proteine moderate-basse e una quota rilevante di fibre fornita dalla buccia commestibile e dai semi. Spiccano per densità di vitamina C, vitamina K, manganese, potassio e composti polifenolici come antociani ed ellagitannini, oltre a piccole quantità di folati. La maggior parte ha un indice glicemico basso (fra 25 e 40) grazie al contenuto di fibre, il che le rende compatibili con dieta mediterranea, low-carb moderata, vegana, vegetariana e piani per il controllo glicemico. In keto stretta si consumano in piccole porzioni, soprattutto lamponi e more, per il minore carico di zuccheri netti, mentre le versioni essiccate o zuccherate concentrano sensibilmente gli zuccheri.
Quali bacche hanno meno zucchero?
Lamponi e more sono le opzioni con meno zucchero, con circa 4-5 g per 100 g e 6-7 g di fibre, il che lascia circa 5 g di carboidrati netti. Le fragole apportano circa 5 g di zucchero per 100 g, mentre i mirtilli azzurri ne contengono intorno a 10 g. I mirtilli rossi freschi non zuccherati sono anch'essi poveri di zucchero, anche se il loro sapore molto acido fa sì che raramente si consumino così.
Le bacche sono adatte alla dieta keto?
Sì, all'interno di porzioni controllate. Lamponi (circa 5 g di carboidrati netti per 100 g) e more (4-5 g) sono le più compatibili con keto stretta. Le fragole si ammettono in piccole quantità, e i mirtilli azzurri conviene limitarli a uno o due cucchiai perché concentrano più zuccheri. Il loro contenuto in fibre e polifenoli le rende fra le poche frutte abituali nei piani low-carb.
Quali vitamine e minerali apportano le bacche?
Spiccano per la vitamina C: le fragole apportano circa 58 mg per 100 g e il ribes nero arriva a 180 mg, coprendo ampiamente la dose giornaliera raccomandata. Contengono anche vitamina K (soprattutto mirtilli e more), manganese, acido folico e piccole quantità di potassio e vitamina E. Il valore nutrizionale si completa con antociani, quercetina e acido ellagico, polifenoli associati al loro colore intenso.
Sono meglio le bacche fresche o congelate?
Dal punto di vista nutrizionale sono praticamente equivalenti. Le bacche congelate si raccolgono al punto ottimale di maturazione e si lavorano in poche ore, il che preserva vitamina C e antociani meglio di una frutta fresca che ha viaggiato diversi giorni. Le fresche guadagnano in consistenza e sapore quando sono di stagione e a chilometro zero. Conviene evitare le versioni con zucchero aggiunto o in sciroppo se cerchi il profilo nutrizionale originale.

Alchechengi

Bacche di goji

Boysenberry surgelati non zuccherati

Fragola

Frutti di bosco misti surgelati

Guava fragola

Lampone

Mirtillo

Mora

Mora di gelso

Ribes

Ribes nero

Sambuco

Uva spina
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